Modello Fattura Gratis: Guida Completa alla Fatturazione

Pubblicato il 18 aprile 2026 · 8 minuti di lettura

Che tu sia un libero professionista, un artigiano o il titolare di una piccola impresa, emettere fatture corrette è un obbligo legale e fiscale. In Italia la normativa sulla fatturazione è regolata dal DPR 633/1972 (Legge IVA) e, per la fattura elettronica, dal DL 127/2015. Una fattura con dati mancanti o errati può essere rifiutata dallo SDI, causare problemi con l'Agenzia delle Entrate e impedire al cliente di detrarre l'IVA. Questa guida ti spiega tutti i dati obbligatori, come gestire l'IVA, il regime forfettario e la fattura elettronica.

Quando sei obbligato a emettere fattura?

L'obbligo di fatturazione scatta per tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate da soggetti passivi (imprenditori, artigiani, professionisti con partita IVA). In particolare:

Dati obbligatori in un modello fattura

Ai sensi dell'art. 21 del DPR 633/1972, ogni fattura deve contenere i seguenti elementi:

DatoNote
Data di emissioneLa data in cui la fattura viene emessa
Numero progressivoNumerazione sequenziale, univoca per anno solare
Dati del cedente/prestatoreNome/denominazione, indirizzo, partita IVA o codice fiscale
Dati del cessionario/committenteNome/denominazione, indirizzo, partita IVA o codice fiscale (se soggetto IVA)
Descrizione dei beni o serviziNatura, qualità e quantità dei beni ceduti o servizi prestati
Base imponibileIl corrispettivo al netto dell'IVA
Aliquota IVA22%, 10%, 5%, 4% o esente/escluso
Importo IVACalcolato applicando l'aliquota alla base imponibile
Totale fatturaBase imponibile + IVA

Aliquote IVA in Italia 2026

AliquotaApplicazione
22% (ordinaria)La maggior parte dei beni e servizi
10% (ridotta)Alimenti trasformati, somministrazione di alimenti, turismo, trasporto, ristrutturazioni
5% (ridotta)Alimenti particolari, assistenza sociale, alcuni servizi socio-sanitari
4% (super-ridotta)Beni di prima necessità: pane, latte, libri, giornali, abitazione prima casa
Esente / Fuori campoPrestazioni mediche, assicurative, educative, affitti abitativi

Fatturazione in regime forfettario

Se sei in regime forfettario (ricavi fino a 85.000 €/anno), non applichi l'IVA sulle tue fatture. Devi però indicare obbligatoriamente la seguente dicitura:

"Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014 e succ. modifiche/integrazioni — Regime Forfetario. Non soggetto ad IVA."

Inoltre, le fatture forfettarie sono soggette a imposta di bollo da 2 € per importi superiori a 77,47 €. Puoi applicarla virtualmente (marca da bollo digitale) nella fattura elettronica.

Ritenuta d'acconto: Se sei un professionista (non imprenditore), il committente che è sostituto d'imposta deve applicare una ritenuta del 20% sul compenso netto. La ritenuta si sottrae dal totale da incassare ma non riduce il tuo reddito imponibile: verrà compensata in sede di dichiarazione dei redditi.

La fattura elettronica in Italia

Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica è obbligatoria per quasi tutti i soggetti IVA. Le fatture devono essere emesse in formato XML (FatturaPA), firmate digitalmente e trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI) gestito dall'Agenzia delle Entrate. Il destinatario le riceve attraverso il proprio codice destinatario o PEC.

Il regime forfettario era temporaneamente escluso, ma dall'1 luglio 2022 l'obbligo si è esteso ai forfettari con ricavi superiori a 25.000 €, e dall'1 gennaio 2024 vale per tutti i forfettari senza soglia.

Numerazione delle fatture

La legge richiede che le fatture abbiano un numero progressivo. La progressione deve essere univoca e senza interruzioni per anno solare. Sono ammesse serie separate (es. serie A, serie B) per diverse tipologie di operazioni, ma ciascuna serie deve essere progressiva internamente.

Esempi di numerazione ammessa:

Termini di emissione

La fattura deve essere emessa:

Conservazione delle fatture

Le fatture devono essere conservate per 10 anni dalla data di emissione (art. 2220 c.c.). Le fatture elettroniche devono essere conservate nel rispetto del processo di conservazione sostitutiva secondo il Codice del Consumo Digitale, che garantisce autenticità, integrità e leggibilità nel tempo.

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Domande frequenti

Posso emettere una fattura manuale senza software?

Per le operazioni soggette all'obbligo di fatturazione elettronica, no. Tutte le fatture B2B devono passare dallo SDI in formato XML. Per le operazioni fuori campo o esenti, è ancora possibile la fattura cartacea o PDF.

Cosa succede se sbaglio la fattura elettronica?

Se la fattura è già stata accettata dallo SDI, non puoi modificarla. Devi emettere una nota di credito (TD04) per annullarla totalmente o parzialmente, poi riemettere la fattura corretta.

Quanto tempo ho per pagare l'IVA sulla fattura emessa?

L'IVA si versa trimestralmente (o mensilmente per contribuenti con volumi elevati) tramite liquidazione IVA. Il versamento avviene entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

La fattura deve essere firmata?

Nella fattura elettronica la firma è garantita dalla trasmissione tramite SDI. Nelle fatture analogiche (cartacee o PDF) non è obbligatoria la firma autografa, ma è prassi apporla per conferire maggiore credibilità al documento.